SCOCI
L'attività di ricerca sollecitata dai Cantoni era limitata per motivi di competenza a questioni inerenti la tratta di esseri umani / la pornografia infantile. Tale limitazione non ha senso rispetto alla gamma estremamente varia della criminalità su Internet (ed essa non era comprensibile né per le autorità straniere né per il pubblico).
La legge federale sugli Uffici centrali (LUC) e la LMSI attribuiscono alla Confederazione la competenza per i compiti d'informazione, di coordinazione e d'analisi, unicamente nell'ambito del crimine organizzato e attivo a livello internazionale nonché per le questioni di protezione dello Stato federale. La rigida delimitazione fissata dalla legge, non permette flessibilità d'ampliare le competenze sulla criminalità in Internet (che non si può semplicemente paragonare al crimine organizzato o ai reati contro la sicurezza dello Stato).
La soluzione di un concordato (con la partecipazione della Confederazione) è stata una delle varianti prese in considerazione. Di fronte alle forti componenti internazionali (funzione di unico partner per l'estero) anche i Cantoni hanno richiesto la sistemazione dell'organizzazione presso la Confederazione. L'esclusione della Confederazione o una soluzione prettamente regionale non sarebbe stata in ogni caso una vera alternativa.
è compito e finalità del Servizio di coordinazione scoprire reati commessi su Internet e di conseguenza aprire nuove indagini. D'altra parte l'attività del Servizio di coordinazione ha un effetto preventivo non trascurabile. Proprio le infrazioni di minor rilievo dovrebbero diminuire significativamente, in proporzione all'aumento del rischio di perseguimento penale. Per questo ci si deve aspettare di non aver per forza a che fare con più procedure, ma piuttosto con quelle potenzialmente più pericolose. I Cantoni sono inoltre alleviati nel lavoro dal Servizio di coordinazione in più modi:
-cessione dei compiti per chiarire le comunicazioni di sospetto pervenute, dispendiosi in tempo e per la maggior parte infruttuosi
-primo accertamento delle prove e parere giuridico in caso di riferimenti importanti
-chiarimento della competenza per ragioni di territorio (in base agli accertamenti con i Provider)
-panoramica di tutti i procedimenti pendenti e conclusi, riferimenti a sovrapposizioni
-analisi su basi nazionali e statistiche
-attività di un foro sicuro di comunicazione
-riferimenti su possibilità di formazione.
La criminalità su Internet, tecnologicamente avanzata, attiva a livello globale e velocissima rappresenta una sfida per il particolare sistema di perseguimento penale federalista della Svizzera. La crescita esponenziale del cyberspazio è parallela all'aumento dei reati da registrare. La criminalità su Internet nella sua attuale dimensione rappresenta una sempre maggiore minaccia per la sicurezza pubblica e la società d'informazione globale. Un'attesa ulteriore, rimanendo da parte a livello internazionale nella lotta efficiente della criminalità su Internet, metterebbe a rischio il buon nome della Svizzera quale piazza economica sicura.
Al contrario: l'accordo amministrativo preso, conferma la divisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Il nuovo Servizio di coordinazione deve sostenere le autorità di perseguimento penale dei Cantoni e della Confederazione. I loro doveri e competenze d'indagine restano nell'attuale dimensione, indipendenti dall'attività del Servizio. Di conseguenza il nuovo Servizio di coordinazione lavorerà per Confederazione e Cantoni. Un comitato direttivo con due rappresentanti di Cantone (autortià di perseguimento penale e polizia) e un rappresentante federale (Fedpol) si occupa di concretizzare la mansione fondamentale del Servizio di coordinazione e controlla le sue prestazioni.
Paragoni con le autorità straniere, molto ben organizzate, non sono da prendere in considerazione, dato che per la maggior parte questi posti non sono solo responsabili della coordinazione e del sostegno alle indagini, bensì devono anche condurre indagini complementari. Inoltre l'inserimento amministrativo nell'Ufficio federale di polizia garantisce il massimo utilizzo possibile delle sinergie negli ambiti delle ricerche Internet, delle analisi e delle coordinazioni.
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Pornografia infantile
La pornografia infantile è un tipo di delitto al quale negli ultimi anni viene consacrata un'attenzione particolare. Da un lato, la vendita di materiale pedopornografico ha conosciuto un improvviso boom grazie all'utilizzo massivo di Internet. D'altra parte, la società odierna ha preso coscienza della gravità di tale forma di criminalità. I fanciulli sono costretti a subire abusi sessuali, le cui immagini vengono diffuse nella rete e rese quindi accessibili nel mondo interno con un semplice "clic". Tali rappresentazioni vengono poi scambiate fra adepti o vendute da gruppi criminali. I bimbi, non solo devono subire il trauma dello sfruttamento sessuale, ma sono doppiamente vittime di tale situazine, poiché la diffusione delle immagini è mondiale ed irrevocabile. La definizione giuridica di pornografia infantile varia da un paese all'altro ; quale minimo comun denominatore, la pornografia infantile si definisce attraverso un'illustrazione di un bambino partecipante a un'attività sessuale o rappresentante un'attività sessuale. Il panorama delle immagini offerte va dalle fotografie di fanciulli nudi a scene gravi e violente di sfruttamento sessuale di bambini.
L'art. 197 del Codice penale (CP) (link), dedicato alla pornografia, indica quali forme e quali usi di pornografia sono vietati. Così, le immagini di atti sessuali con fanciulli non possono esser prodotte, importate, tenute in deposito, messe in circolazione, promosse, esposte, offerte, mostrate, rese accessibili o messe a disposizione. Dal 1° aprile 2002 inoltre, non è più permesso acquistare, ottenere per via elettronica e possedere questo genere di fotografie. In Svizzera, le immagini focalizzate in maniera eccessiva sulle zone genitali di bambini sono vietate, così come quelle che mostrano fanciulli in posizioni o situazioni provocanti con lo scopo di eccitare la persona che le guarda.
La maggior parte del materiale a carattere pedopornografico è oggi diffusa attraverso Internet. Fornitori commerciali producono, in maniera a volte estremamente professionale, pornografia infantile e immagini erotiche rappresentanti dei bambini. Esiste inoltre una grande quantità di tale materiale prodotto da privati appartenenti alla cerchia familiare o di amici delle vittime, così come immagini che mostrano gli abusi compiuti da persone praticanti il turismo sessuale o da clienti di fanciulli costretti a prostituirsi. Queste produzioni vengono in seguito vendute tramite specifici siti Internet commerciali o scambiate all'interno di gruppi chiusi o attraverso sistemi peer-to-peer. In questo modo, associazioni criminali approfittano di Internet per realizzare importanti guadagni grazie alla pornografia infantile, mentre i consumatori di pedofilia hanno facilmente la possibilità di soddisfare i loro bisogni sessuali.
Lo SCOCI non si limita a raccogliere e a registrare le informazioni comunicategli dalla popolazione, ma è pure attivo nella ricerca di contenuti illeciti su Internet. A tal proposito, si concentra attualmente sui contenuti concernenti la pornografia infantile e su quelli che riguardano persone che, con fini sessuali, cercano di avvicinare fanciulli attraverso Internet. Quando lo SCOCI constata un legame con un paese terzo, mette tutte le informazioni a disposizione delle autorità competenti tramite Interpol.
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Spam
Il termine spam, che riguarda lo spamming per e-mail, indica i messaggi pubblicitari indesiderati spediti automaticamente in massa. L'invio automatizzato consente di raggiungere una gran massa di utenti con poco dispendio di tempo e di denaro. Lo spamming, che proviene soprattutto dai fornitori commerciali, costituisce al giorno d'oggi una parte importante dei messaggi spediti in tutto il mondo.
Per evitare di ricevere lo spam, bisogna difendersi nel miglior modo possibile. Tutti gli utenti della posta elettronica devono tuttavia rendersi conto che non esiste una protezione anti spamming sicura al 100 per cento. Utilizzando con prudenza il proprio indirizzo e-mail e rispettando alcune regole di base, è comunque possibile ridurre notevolmente i messaggi di posta indesiderata. Per farlo si raccomanda di attenersi alle regole riportate di seguito.
in linea di principio si dovrebbe dare il proprio indirizzo e-mail soltanto alle persone e alle organizzazioni che si conoscono. Per le newsgroup, le mailing list ecc. si raccomanda di utilizzare un secondo indirizzo;
gli spammer utilizzano dei programmi per cercare automaticamente in Internet degli indirizzi esistenti. Coloro che devono pubblicare il proprio indirizzo su Internet sono invitati a dissimularlo di modo che sia leggibile solo per le persone e non per i programmi. Ciò si può fare sostituendo @ con "at" o criptando l'indirizzo.
Evitare degli indirizzi di posta elettronica brevi:
gli spammer utilizzano anche dei programmi che provano tutte le combinazioni per individuare indirizzi brevi. Scegliendo un indirizzo lungo ci si può proteggere meglio.
Utilizzare i filtri dei programmi di posta elettronica:
molti programmi di posta elettronica sono provvisti di funzioni che consentono di selezionare la posta in arrivo.
Non rispondere alle spam mail e cancellarle immediatamente:
se il mittente riceve una risposta, ottiene la conferma che l'indirizzo di posta elettronica esiste e proseguirà lo spamming.
Utilizzare la funzione "blind copy" quando si invia un messaggio a molti destinatari:
inserire i destinatari nel campo BCC (Blind Carbon Copy). Gli indirizzi inseriti in questo campo non sono visibili per i destinatari e quindi è meno probabile che finiscano nelle mani degli spammer.
Sì. In virtù della legge sulle telecomunicazioni (LTC) e della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) in Svizzera lo spamming è di principio vietato dal 1° aprile 2007.
Secondo l'articolo 3 lettera o LCSI l'invio di pubblicità di massa mediante telecomunicazione è consentito soltanto a determinate condizioni. La pubblicità di massa che non ha relazione diretta con un contenuto richiesto dal destinatario, deve soddisfare di principio i tre criteri seguenti:
dev'essere inviata dopo che il destinatario ha dato il proprio consenso (cosiddetto modello opt-in);
deve menzionare correttamente il mittente;
deve indicare la possibilità di opporvisi facilmente e gratuitamente.
L'unica eccezione alla disposizione opt-in è la seguente: un venditore può utilizzare a scopi pubblicitari l'indirizzo fornito al momento di un acquisto da un acquirente che è stato avvertito della possibilità di opporsi alla pubblicità. L'articolo 3 lettera o LCSI corrisponde all'articolo 13 della direttiva dell'UE sulla protezione dei dati ed è quindi compatibile con il diritto europeo.
Sì. In virtù dell'articolo 23 della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI) è punibile chiunque invia intenzionalmente pubblicità di massa sleale. L'intenzionalità è data quando i messaggi spam sono inviati consapevolmente. Per decidere se denunciare uno spammer, leggete la risposta alla domanda seguente.
Con l'entrata in vigore del divieto dello spamming in Svizzera, anche i fornitori di servizi di telecomunicazione hanno il dovere di combattere lo spamming. Le disposizioni pertinenti sono sancite dagli articoli 45 capoverso 2 e 45a della legge sulle telecomunicazioni (LTC) e dagli articoli 82 e 83 dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST). I fornitori di servizi di telecomunicazione devono rispettare gli obblighi seguenti:
Proteggere i loro clienti dallo spamming con tutte le risorse tecniche disponibili.
Se apprendono che i loro clienti inviano o inoltrano delle spam mail, lo devono impedire. A questo scopo sono autorizzati a bloccare le spam mail e a interrompere il collegamento alla rete degli utenti che le inviano o le inoltrano.
Gestire un servizio di comunicazione che raccoglie le notifiche di spamming.
Se gli utenti forniscono prove scritte che sono importunati dallo spamming, i fornitori sono tenuti a fornire loro tutte le informazioni disponibili sul mittente.
Coloro che sono importunati dallo spamming devono cercare di scoprire se le spam mail sono state inviate o inoltrate mediante una rete di telecomunicazione svizzera. A questo scopo si può utilizzare il programma per analizzare gli spam di SCOCI. Se i messaggi provengono dalla Svizzera si raccomanda di segnalare lo spamming al servizio di comunicazione del provider.
Lo spamming costituisce reato se i messaggi sono inviati intenzionalmente. È quanto sancisce l'articolo 23 della legge federale contro la concorrenza sleale. L'intenzionalità è data quando le spam mail sono inviate consapevolmente. Se lo spamming consiste quindi nell'invio intenzionale in massa di pubblicità proveniente dalla Svizzera, vi è la possibilità di sporgere denuncia presso il posto di polizia più vicino contro la ditta responsabile della pubblicità o il mittente. Bisogna sempre valutare se è opportuno avviare un procedimento penale in considerazione del danno subito. Lo spamming è un reato perseguibile su querela e compete ai Cantoni.
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Lettere nigeriane
Si tratta in questo caso probabilmente di una tipica lettera delle bande di truffatori nigeriani, che è spedita in migliaia di copie per fax o e-mail in tutto il mondo. Purtroppo è praticamente impossibile impedire ai mittenti di operare, poiché in caso di blocco per un determinato mittente, i truffatori installano immediatamente un nuovo conto e-mail presso un altro provider. Quanto ai fax, essi sono spesso spediti anonimamente.
In questi casi fedpol consiglia di distruggere immediatamente le lettere e di non rispondervi in alcun modo, neanche per rifiutare l'offerta. Per ulteriori informazioni mi permetto di rinviare agli avvisi del sito web dell'UFP o di www.stoppbetrug.ch.
Le bande di truffatori sono molto ingeniose e sopravvivono grazie al fatto che inventano sempre nuove tattiche di truffa. Quindi il fatto che la lettera provenga da un altro paese o che al suo interno non si parli di grosse somme di denaro provenienti da illeciti affari, ma solo, ad esempio, di una banale vincita al lotto, non vuol dire che si tratti di una lettera con intenzioni serie.
Spesso si fa abuso di indirizzi e di nomi di banche di proposito per guadagnare la fiducia delle vittime. Questa tattica può essere spinta fino all'esatta duplicazione di parte dei contenuti e delle presentazion di banche esistenti per ottenere i dati delle vittime.
Quindi in caso di incertezza è fondamentale controllare sempre a fondo l'esistenza delle persone e delle istituzioni finanziarie a cui ci si rivolge.
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Adult checker
Con la decisione 6P.122/2004 dell'8 marzo 2005, il Tribunale federale si è per la prima volta chinato sulla problematica relativa al controllo della maggiore età "Adult Checker" su Internet, stabilendo che un semplice avvertimento superabile con un clic non è sufficiente a garantire l'articolo 197, capoverso 1, del Codice penale svizzero circa la protezione dei minori.
La norma penale applicata in caso di pagine internet non protette presentanti contenuti pornografici è l'articolo 197, capoverso 1, in base al quale è punito chiunque "offre, mostra, lascia o rende accessibili a una persona minore di sedici anni" materiale pornografico.
Al fine di proteggere i minorenni, il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet consiglia quindi ai gestori svizzeri di siti dai contenuti pornografici di installare, se possibile, un "Adult Checker" sulle loro pagine.
Anche con i programmi "adult check" attualmente disponibili sul mercato, non è tuttavia possibile stabilire con assoluta certezza che gli utenti abbiano realmente raggiunto la maggiore età.
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Phishing
Alcuni sostengono che la parola "Phishing" proviene dalla contrazione delle parole inglesi "Password" e "Fishing" (pescare), altri che si tratti dell'unione delle parole "Phreaking" (parola inglese che in passato designava il pirataggio delle centrali tele-foniche) e "Fishing".
Attraverso il "phishing", i truffatori tentano di accedere ai dati confidenziali degli inter-nauti incoscienti del pericolo che corrono. Si può trattare ad esempio di dati d'identificazione per connettersi ai siti d'aste (ad es. eBay) o dati per la connessione bancaria per la gestione del traffico dei pagamenti.
I truffatori approfittano dell'ingenuità delle vittime attraverso degli eMail costruiti ad arte. In questi eMail segnalano alla vittima che i codici che essa normalmente utilizza per connettersi alla propria banca o a un altro fornitore di servizi (nome di utilizzatore e password), non sono più sicuri o sono scaduti, e che devono essere riconfermati attraverso un link presente nel messaggio.
Il link (o collegamento) in questione non porterà l'internauta sulla pagina originale della banca (o del sito d'aste online), ma su una pagina identica e costruita ad arte dai truffatori.
Generalmente i truffatori non sanno in quale banca una determinata vittima ha un conto. è per questo che gli eMail vengono inviati a un gran numero di persone (SPAM) attraverso il loro indirizzo di posta elettronica. Tra i milioni di eMail inviati, vi è la forte possibilità che qualcuno possieda un conto proprio nella banca di cui i truf-fatori hanno falsificato il sito. è quindi altrettanto possibile che molte persone riceve-ranno un eMail che riguarda una banca o una società con la quale non si ha alcun legame.
Un eMail che chieda di introdurre dati sensibili e confidenziali è completamente con-tro le regole fondamentali degli istituti bancari e le imprese d'aste online:
le banche serie, le imprese specializzate nelle aste su Internet e altre istituzioni simili, non domanderanno mai ai propri clienti di confermare o introdurre i propri dati via eMail (sapendo che i dati sono potenzialmente visibili).
Le password sono confidenziali e sono conosciute solo dai clienti e dal sistema che le gestisce e non devono mai essere trasmesse a nessuno.
Non rispondete a nessuno di questi eMail! Potreste inoltre rendere partecipe la socie-tà dell'esistenza di tali mail, in modo che essa possa premunirsi e denunciare la truffa sul presente sito di lotta alla cybercriminalità.
Vogliate consultare il sito www.melani.admin.ch per ottenere ulteriori informazioni circa i metodi di phishing e l'E-Banking.
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Sistema a piramide
é un sistema di guadagni per gradi. La matrice, o la piramide, ha un numero limitato di persone, numero multiplo di una determinata cifra. L'idea di base consiste nel reclutare ininterrottamente nuovi membri, incaricati a loro volta di trovarne altri. Siccome l'espansione non può diffondersi all'infinito, la piramide è destinata a crollare e la maggior parte delle persone implicate perderà del denaro.
Il partecipante deve pagare una quota d'adesione al sistema. In cambio, egli riceverà unicamente istruzioni circa l'acquisizione di nuovi membri. Ciò rappresenta in realtà un alibi, poiché il pagamento ha quale unico scopo la sopravvivenza del sistema, che prende così una struttura piramidale dove il denaro versato dai nuovi partecipanti viene ridistribuito ai precedenti iscritti. I beneficiari sono quindi coloro che hanno messo a disposizione i soldi, hanno (generalmente) intascato il ricavato e si sono ritirati a tempo. La maggior parte dei partecipanti invece perde la puntata iniziale, poiché, visto il fattore di moltiplicazione, nessun nuovo membro può esser reclutato in un futuro prossimo. Le garanzie di un guadagno sicuro sono infatti spesso omesse nelle formulazioni stipulate nelle clausole. Quello che si crede un buon investimento è al contrario un'operazione rischiosa. Per molti partecipanti la perdita è infatti totale.
I sistemi a piramide si presentano sotto differenti varianti e strutture e risultano spesso attrattivi. Oltre le nozioni tradizionali come gioco a piramide o lettera a catena, bisogna inoltre diffidare dalle seguenti espressioni :MLM : Multilevel marketing, reti di commercio, jeux de piste, vendita strutturale, ecc.
Tutte le imprese sviluppate strutturalmente non costituiscono sistemi a piramide dubbi. Le ditte serie si affidano quasi esclusivamente a rappresentanti di commercio professionali. I sistemi a piramide illeciti cercano di sedurre i partecipanti attraverso la vendita di un prodotto (spesso assai troppo caro) ed il reclutamento di subagenti. Delle commissioni sono loro promesse in base alla cifra d'affari raggiunta. In questo modo diverse persone traggono profitto da ciascuna vendita, alimentando la struttura della piramide.
-Promesse di rendimento elevato che superano il livello generale del mercato dei capitali (in Svizzera attualmente circa 5-6% annui) non possono esser considerate come serie.
-Contatti personali : i collaboratori di tali sistemi cercano il contatto personale, danno per telefono unicamente le informazioni più elementari; la corrispondenza scritta è pressoché inesistente.
-Informazioni insufficienti : a domande specifiche concernenti il prodotto venduto vengono fornite risposte evasive, si parla unicamente di settori di attività (per esempio salute, intrattenimento, nuovo prodotto con potenziale grande mercato, ...). Se la vittima chiede informazioni più precise, queste non vengono fornite.
-Grande interesse per la persona : i collaboratori dei sistemi a piramide mostrano a più riprese grande interesse per gli interessi e la carriera professionale della persona nel loro mirino. In occasione di sedute informative, la vittima è spesso sorpresa dal "Love Bombing" : il debuttante è accolto con grandi onori e intensamente corteggiato. La maggior parte dei partecipanti a tali sedute sono però dei collaboratori del sistema che cercano di convincere le nuove vittime ad aderire grazie a entusiastici racconti. Si tratta sovente di scambi di idee esoteriche.
-Vocabolario artificiale : i collaboratori dei sistemi a piramide evitano di utilizzare il verbo "vendere", preferendo parlare di "consultazione, formazione, Coaching, Merchandising, sponsoring, costruzione di relazioni commerciali" ecc. Il frequente uso di iperboli nelle funzioni dei collaboratori con uno statuto sociale elevato (per esempio presidente, direttore, Executive Director, supervisore, ecc.), serve a impressionare l'esordiente e a convincerlo della grande importanza dell'affare. Oltre ai numerosi americanismi, i reclutatori dei sistemi a piramide abusano pure in ogni ambito della nozione di "internazionale".
In caso d'infrazione alla Legge federale sulle lotterie, le pene possono comportare una multa sino a 10'000 franchi e/o la detenzione per tre mesi. Inoltre, le commissioni ricavate possono venir confiscate e riscosse dallo Stato.
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Truffa dell'anticipo
Il fenomeno delle truffe dell'anticipo è apparso all'inizio degli anni Ottanta. I truffatori, servendosi di nomi falsi o fittizi e avvalendosi spesso del vincolo della confidenzialità, inviano alle loro vittime delle e-mail, delle lettere e dei fax in cui promettono notevoli guadagni finanziari. Dopo aver stabilito un rapporto di fiducia, essi inducono le vittime a versare degli anticipi in denaro o a effettuare altre prestazioni finanziarie preliminari. Spesso le vittime sono invitate anche a comunicare i numeri dei conti bancari e i dati personali nonché a inviare ai truffatori dei documenti firmati a titolo di procura. In questo modo i truffatori cercano di arricchirsi in modo fraudolento e effettuano se del caso delle transazioni finanziarie, servendosi dei dati personali delle loro vittime. Poiché i primi tentativi provenivano da mittenti in Nigeria, in riferimento alle truffe dell'anticipo si è parlato anche delle cosiddette lettere nigeriane. Oggi i mittenti e le truffe spesso non hanno più niente a che fare con la Nigeria.
Dal punto di vista giuridico, la truffa ai sensi dell'articolo 146 del Codice penale (CP) sussiste unicamente se è soddisfatto un certo numero di condizioni. In particolare l?autore del reato deve aver truffato con astuzia la vittima, una condizione che non sussiste se quest'ultima aveva la possibilità di proteggersi prestando un minimo d'attenzione o di evitare l'errore con un minimo ragionevole di cautela (misure elementari di cautela, Decisione del Tribunale federale DTF 126 IV 165). Occorre perciò verificare in ogni singolo caso se il comportamento è perseguibile ai sensi della legge. Nella prassi le autorità penali perseguono raramente i tipi di truffa come quelle dell'anticipo, a causa della notorietà del fenomeno e dei molteplici avvertimenti fatti a tale proposito.
è importante osservare che il semplice invio di un'offerta fraudolenta in cui si promettono guadagni straordinari non costituisce di per sé un reato. L'Ufficio federale di polizia e i suoi partner raccomandano perciò di lasciar perdere a questo punto: si consiglia di non prendere in considerazione l'offerta, di non rispondere e di distruggere la lettera, l'e-mail o il fax e tutti gli eventuali allegati.
In questo modo si evita che i truffatori entrino in possesso della firma, della carta intestata, del numero di telefono o di indicazioni concernenti le relazioni bancarie delle vittime. Si tratta di elementi che potrebbero servire per falsificare una procura, fare richiesta per un visto o effettuare una transazione bancaria a fini fraudolenti.
Se si è già in contatto con il truffatore o i truffatori, raccomandiamo di rivolgersi alla polizia giudiziaria cantonale ed eventualmente di sporgere denuncia per truffa. Bisogna tuttavia essere coscienti che un caso può essere perseguito penalmente soltanto in presenza di tutti gli elementi della fattispecie di cui all'articolo 146 del Codice penale svizzero.
Un'eventuale procedimento per truffa e in particolare un risarcimento delle somme già versate è poco probabile. La fattispecie della truffa ai sensi dell'articolo 146 del Codice penale è infatti adempita solo se si è in presenza di un inganno con astuzia. La vittima non è protetta in particolare nel caso in cui "con un minimo d'attenzione si sarebbe potuta proteggere da sola oppure l'errore si sarebbe potuto evitare con un minimo ragionevole di cautela " (Decisione del Tribunale federale DTF 126 IV 165). Nel caso della truffa dell'anticipo il modo di procedere degli autori è assai noto, anche grazie agli avvisi già pubblicati in passato dall'Ufficio federale di polizia e dai suoi partner.
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Escrow
Le imprese Escrow sono un tramite di fiducia, un attore terzo che funge da mediatore e amministratore dei pagamenti, soprattutto per le imprese web, dove si concludono contratti tra acquirenti e venditori. Queste imprese conservano il pagamento degli acquirenti fino a quando la merce comprata arriva al cliente in buono stato e trasmettono in seguito il montante entro un lasso di tempo convenuto in aticipo. In caso dovessero nascere problemi legati alla natura della merce fornita (non conforme a quanto stipulato nel contratto), queste imprese posso assumere il ruolo di mediatore.
Nell'ambito di aste online o altre transazioni su Internet, ci si chiede sempre se si tratti di un imbroglio, per esemio se l'acquirente non pagherà il venditore, o viceversa, se il venditore non invierà mai il materiale messo all'asta. Le ditte Escrow esistono appunto per assicurare che le imprese che realizzano transazioni commerciali sulla rete riceveranno i soldi solamente quando il prodotto sarà recapitato a casa dell'acquirente e da esso controllata.
A fianco delle più rinomate imprese di questo genere, ad esempio Escrow.com, esistono un gran numero di servizi identici fraudolenti che intascano i soldi solo per loro stessi. Spesso le aste più allettanti e più audaci lavorano con falsi servizi Escrow. Il venditore indicherà all'acquirente un servizio di pagamento complice. La truffa è così fatta. Una volta effettuato il pagamento, l'acquirente non vedrà mai neanche il colore del prodotto, e tanto meno il rimborso della somma spesa...
L'aspetto dei siti web di queste imprese possono essere di cattiva qualità o essere una copia esatta dell'originale Escrow.com. Ci sono comunque degli indizi che permetto di svelare un falso da un vero:
-Assicuratevi che l'impresa scelta per questo tipo di servizio abbia un indirizzo e un numero di telefono reali e valevoli. Se l'impresa disponesse solo di una segreteria (magari anche poco "professionale"), non esitate: passate ad un'altra impresa.
-Inviate un mail come test al servizio clientela, giusto per vedere se qualcuno vi risponde...
-Evitate le pagine di ditte Escrow che hanno un suffisso .org. Le ditte intermediarie hanno scopo di lucro e quindi non utilizzano l'estensione .org, che è in principio riservata a organizzazioni d'interesse generale (umanitario).
-Le ditte Escrow si appoggiano su di una relazione bancaria chiara. Le società che vi chiederanno di effettuare i pagamenti attraverso Western Union o servizi di trasferimento di fondi simili sono quasi sicuramente delle attività fraudolente.
-Numerose pagine false di servizi Escrow forniscono gli stessi numeri di autorizzazione, come il numero 963-1867, chiaramente attribuito a Escrow.com. Se questo numero vi è fornito da una società che non sia l'originale Escrow.com, siete sicuramente in presenza di un falso, e quindi attenzione
In generale, anche con il più piccolo dubbio su una società, vi conviene cambiare e cercare un partner più affidabile.
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Dialer
I cosiddetti WebDialer, che sono più o meno riconoscibili visto che si presentano sottoforma di una mascherina che chiede l'installazione di un programma, dopo che l'utente erroneamente ha cliccato su "Yes", creano una nuova connesione Internet. Dopo di che l'utente naviga su un numero 090x: questo significa altissimi costi di connessione. In molti casi i Dialer si aprono automaticamente con l'accensione del computer e restano nascosti aspettando il momento della connessione con Internet.
La maggior parte dei Dialer bisogna scaricarli. Essi si trovano in siti internet o vengono inviati via e-mail.
Finora in Svizzera non vi è ancora stata nessuna decisione giuridica a proposito dei Dialer. In alcuni casi la giustizia tedesca si è pronunciata a volte a favore a volte contro il consumatore. In Germania vi è una legge per lottare contro l'abuso dei numeri 0190 e 0900. Secondo la legge l'offerta deve essere chiara e trasparente, senza nascondere trappole per il consumatore.
In Svizzera, con il cambio dall'assegnazione a blocchi verso l'assegnazione a numeri singoli, l'UFCOM ha già imposto da parecchi anni severe direttive d'utilizzo nei confronti dei titolari di tali numeri. Contro i fornitori di questi servizi l'UFCOM si attiva in caso di segnalazioni.
Non per forza comunque ogni dialer è utilizzato in maniera abusiva. Normalmente i dialer vengono utilizzati dai proprietari di siti pornografici, poiché rappresentano per loro un metodo di pagamento alternativo apprezzato.
I seguenti indizi lasciano trapelare una certa non serietà. Sovente l'utente non capisce subito che si tratta di un dialer (in quanto l'informazione non è chiara). Sulla corrispondente pagina web manca ogni sorta di indizio riguardante i costi ad esso legati.
Per prima cosa, guardare quali collegamenti a Internet si hanno. Se oltre oltre al normale dial-up vi sono altri collegamenti (che non riconosciamo) e se questi sono installati come collegamenti standard, bisogna eliminarli. Inoltre, aprendo un navigatore, si può vedere se la prima pagina che ci appare è quella che noi abbiamo scelto oppure una nuova, che forse è stata installata da un dialer.
Può chiedere direttamente alla Swisscom di bloccare il collegamento ai numeri 0900 (anche se lei è un cliente della Sunrise, per esempio). Vi sono inoltre alcuni modem i quali permettono di bloccare i collagamenti a questi numeri.Un altro metodo può essere quello di reperire particolari software (ci sono versioni gratuite anche su internet) che proteggono dall'installazione di dialer e possono individuare eventuali collegamenti ai numeri 0900 che già si trovano sul computer
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